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Ecco qual è la situazione
attuale nella zona contaminata, nel racconto di
Vladimir Nesterenko, accademico dell'università
di Minsk e direttore del centro di ricerca Beltra
:
"Intorno alla centrale nucleare sono stati
contaminati oltre 1.685.000 ettari di terra, un
territorio nel quale sono costrette a vivere circa
9 mila di persone, benché la concentrazione
di radioattività sia ancora di 40 curie
al chilometro quadrato (il limite di pericolo
è di 3 curie al chilometro quadrato). La
situazione è particolarmente grave per
i bambini perché il loro metabolismo favorisce
un'assimilazione delle sostanze sino a 10 volte
superiore a quella di un adulto. E attraverso
il cibo, soprattutto il latte, gli elementi radioattivi
possono penetrare nell'organismo facendo ancora
più danni".
Il pericolo-latte era stato segnalato anche in
Occidente, subito dopo l'esplosione del 26 aprile
1986, in seguito alla ricaduta delle polveri radioattive
sui pascoli. Nel latte sono stati localizzati
isotopi radioattivi a vita breve, come lo stronzio
89 e lo iodio 131, che scompaiono dopo pochi mesi,
ma anche isotopi (come il cesio 137 e lo stronzio
90) che impiegano decine di anni per scomparire
definitivamente. |